I mulini a vento

In zone ventose dove non c'erano fiumi, i mulini a vento macinarono la farina per molte generazioni. L'intero corpo del mulino ruotava attorno ad un palo. I piccoli mulini di fattorie che servivano solo una famiglia erano una bellezza di per sè ed avevano un parallelo con una antichissima tradizione rurale di mulini della Scandinavia e Finlandia del sud.

I mulini a vento su palo, conosciuti anche come mulini a vento danesi, avevano due piani. Il corpo era fatto di assi di legno tenute assieme da un fusto di legno rotante che era a sua volta attaccato ad un palo massiccio: l'albero madre. Il soffitto del mulino era tenuto in piedi dal palo rotante. Il meccanismo di macina era al piano superiore. Le pietre da macina era messe in moto da un'asse con lame e ingranaggi. Il grano era versato tramite una scatola a forma di imbuto, il kolu. Da lì, veniva indirizzato verso le macine e la farina macinata veniva raccolta in scatole situate nel piano inferiore. Ai piedi delle scale c'era il palo che serviva per girare le pale del mulino in direzione del vento. Solitamente, i mulini a vento estoni avevano quattro pale, ma a volte ne avevano anche sei.

Per saperne di più
Mulino Sutlepa

Lo sapevi?

  • Nel palo rotante del mulino di Sutlepa sono stati incisi dei nomi e l'anno „1748“. La parte interiore del rivestimento presenta degli intagli che rappresentano barche da navigazione e un labirinto magico.
  • I mulini erano situati in zone aperte e possibilmente rialzate. Questi posti erano spesso frequentati dai giovani del villaggio.