Fattoria Aarte

fine del diciannovesimo secolo

La fattoria Aarte rappresenta una piccola fattoria di pescatori della costa settentrionale risalente alla seconda metà del diciannovesimo secolo. Gli edifici della fattoria provengono dalla fattoria Aarte, del villaggio Virve, della penisola Juminda, nella contea Kuusalu di Harjumaa. 

La famiglia di pescatori che abitava in questa fattoria aveva 3-4 ettari di terra, dove venivano coltivate patate e verdure. I cereali per fare il pane venivano commerciati con le fattorie dell'entroterra in cambio di pesce. L'entrata principale della famiglia era data dalla pesca, oltre che dal servizio nelle navi e lavori di costruzione. I pescatori che vivevano nei villaggi vicino alla costa sul golfo finnico per anni intrattennero rapporti con la popolazione finnica. È per questo che nella loro lingua e nella loro cultura sono presenti molti caratteri finnici.

Le condizioni di vita dei pescatori migliorarono negli anni settanta del 1800, quando il commercio via mare si sviluppò ulteriormente e patate vennero portate e vendute anche a San Pietroburgo e in Finlandia.

Per saperne di più
1 – l'abitazione, 2 – magazzino, 3 – stalla, 4 – depósito de redes de Eisma, 5 – depósito de redes de Vergi, 6 – horno

Lo sapevi?

  • Nella stanza, anelli sottili di cosiddetto pane finlandese sono stati appesi sul soffitto di fronte alla stufa per seccarsi. Questo tipo di pane veniva cotto e appeso per essiccare 3-4 settimane prima di un lungo viaggio per mare, perchè si solito il pane di segale tendeva ad ammuffire durante il viaggio. Il pane doveva essere imbevuto di liquido prima di essere mangiato, o ci si poteva rompere un dente. Le fondamenta dell'abitazione sono circondate da tronchi di legno riempiti con sabbia o terra. In questo modo il calore viene trattenuto all'interno e il vento freddo proveniente dalla costa non si infiltra sotto il pavimento. In estate, questa protezione veniva rimossa per far asciugare l'edificio.
  • Prima della prima guerra mondiale, la maggior parte delle merci necessarie alla popolazione della costa proveniva dalla Finlandia. Le merci erano di solito giacche per la pioggia usate dai pescatori, cappelli da pescatori, ciabatte, tessuti a quadri, caffettiere di bronzo, sedie a dondolo e slitte, oltre a caffè e delizioso pesce affumicato con legno di betulla.
  • Già alla fine del diciannovesimo secolo, gli estoni abitanti della costa fecero propria la tradizione finlandese di bere caffè. Questa usanza si diffuse in Estonia molto più tardi, solo negli anni venti e tranta del 1900.